Scritto da: Stefano Andrea Gallieni – Business Advisor e Temporary Manager (certificato RINA)

Ogni impresa basa la propria vitalità su un elemento fondamentale: il vantaggio competitivo. È alla base del successo di un’azienda che opera in un mercato concorrenziale e ingloba tutti i fattori in grado di offrire benefici nella competizione verso la conquista, il mantenimento o l’ampliamento di una posizione di mercato.

L’importanza del vantaggio competitivo

Questo traguardo è raggiungibile attraverso comportamenti strategici e l’uso di strumenti di gestione, organizzativi e tecnologici che vengono implementati e sfruttati in modi diversi (e con risultati diversi) dalle imprese in competizione.

Su questo concetto base si deve innestare poi un elemento cruciale per la crescita, il successo e la sostenibilità nel tempo dell’impresa stessa: la capacità dell’impresa di cambiare, al variare dei bisogni dei clienti, delle condizioni dell’economia, del livello di innovazione tecnologica disponibile e dei mercati.

Oggi viviamo un momento di grande discontinuità ma ricco di opportunità da cogliere. Assistiamo a cambiamenti sempre più veloci nelle preferenze e nei bisogni dei clienti e dei consumatori, favoriti dalla disponibilità di tecnologie che rendono accessibile con immediatezza praticamente ogni cosa.

Questo stato di cose sta spostando la competizione dai prodotti verso i modelli di business delle aziende, con la conseguente necessità di metodi e processi (interni ed esterni) per andare oltre la sola innovazione di prodotto, innovando il modo stesso in cui viene generato e offerto il valore per i clienti.

La crescita esponenziale di dati

Lo sviluppo delle tecnologie quali l’Internet of Things (IoT), i dispositivi smart e l’uso spinto delle applicazioni software si è affiancato ai tradizionali sistemi informativi aziendali e ha comportato una crescita esponenziale del volume di dati generato all’interno delle imprese.

Le imprese manifatturiere sono state tra le prime a essere coinvolte da tale fenomeno perché guidate dalla trasformazione digitale accelerata dalle iniziative governative a sostegno degli investimenti in nuovi macchinari e tecnologie (Piano Industria 4.0).

Le organizzazioni dovrebbero fare leva su dati e tecnologie digitali per indirizzare e supportare le proprie scelte strategiche, acquisire capacità d’innovazione, comprendere il valore richiesto dal mercato aumentando così la propria competitività.

In questo nuovo contesto, una efficace strategia aziendale non può perciò prescindere da un innovativo modo di raccogliere e analizzare correttamente tutta l’enorme mole di dati disponibili dentro e fuori dall’azienda (I Big Data), trasformandoli in informazioni da utilizzare per implementare nuovi e più efficaci modelli di business guidati anche dai dati.

Modelli che consentano di mettere a terra la propria strategia per rispondere ai bisogni dei clienti e migliorare le performance raggiungendo obiettivi di efficienza ed efficacia sui molteplici processi della catena del valore aziendale.

I Big Data Analytics

Oggi quindi qualsiasi realtà aziendale, piccola o grande, per essere competitiva sul mercato ha bisogno di strumenti che le permettano di raccogliere ed elaborare dati, asset fondamentale per supportare la competitività ed accompagnare le aziende nel loro percorso di trasformazione digitale.

A tal proposito, si inseriscono i Big Data Analytics, che rappresentano una leva strategica competitiva e costituiscono la punta più avanzata degli strumenti per la trasformazione digitale di un’azienda che voglia migliorare la produttività e l’efficacia dei propri processi.

Attraverso l’analisi dei Big Data, il processo decisionale può essere infatti realizzato con una qualità ed una rapidità mai vista prima d’ora.

A seconda del livello di maturità digitale dell’azienda, si potrà spaziare dal semplice accertamento di che cosa è accaduto, alle motivazioni di questi accadimenti, fino alla possibilità di prevedere che cosa potrà avvenire in futuro. Per esempio si potranno supportare le azioni che il management può e deve fare per modificare le attività a vantaggio dell’azienda; sarà possibile inoltre utilizzare la realtà virtuale o algoritmi di intelligenza artificiale e di machine learning,  per estrarre nuova conoscenza dai dati che è impossibile ottenere utilizzando metodi tradizionali.

Possibili soluzioni e vantaggi dei Big Data

Per fare ciò, non è sufficiente installare dell’Hardware e del Software, che oggi sono disponibili in una larga varietà di tipologie e di valore economico, ma sono necessarie competenze di settore e di processi specifici, capacità di adottare modelli di analisi statistica e diverse possibili architetture di Internet of Things IOT, garantendo allo stesso tempo la sicurezza, l’integrità, la correttezza e la disponibilità reale dei dati. 

I vantaggi dell’analisi dei Big Data hanno un impatto enorme su tutta la gestione del business perché non solo rivelano lo stato di salute dell’impresa, ma perché permettono di ottimizzare qualsiasi operazione aziendale che sia rivolta ad aumentare le vendite, ridurre costi e rischi finanziari, migliorare i livelli di servizio degli impianti, anticipare l’evoluzione dei mercati e prendere decisioni più veloci e consapevoli rispetto alla concorrenza.

Per guidare e coordinare questo percorso con successo è fondamentale la presenza di un Manager con una forte leadership ed una visione a 360 gradi dei processi aziendali.

Per le aziende che non hanno ancora maturato al proprio interno una cultura manageriale in tal senso, un primo passo importante da fare è quello di avvalersi di un Temporary Manager che costituisce la figura ideale per portare valore e managerialità all’interno dell’impresa, raggiungendo con efficacia e in un tempo limitato e definito i risultati attesi rispetto agli obiettivi precisi e condivisi del progetto di innovazione.


Autore:

Stefano Andrea Gallieni

Ingegnere Gestionale con esperienza pluriennale nella direzione d’impresa in gruppi di respiro multinazionale dell’industria manifatturiera e della componentistica rivolta a OEMs, End User e EPC contractors dei settori Oil&Gas, Impiantistico, Chimico, Petrolchimico e General Industry.

Ora opera come Business Advisor e Temporary Manager nelle aree di General Management, Strategia, Organizzazione, Innovazione, Digitalizzazione dei processi, CSR e Sostenibilità, Operations, Risk Management, Certificato RINA come Temporary Manager e Manager per la Sostenibilità. Innovation Manager (MISE).


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