Scritto da: Antonello Scotto – Temporary Manager e Innovation Manager

Un caso aziendale paradigmatico

Il caso che vi presento riguarda un’azienda italiana che produce e commercializza ceramiche per l’edilizia.

L’azienda ha una storia piuttosto travagliata avendo vissuto diversi periodi di crisi. Nel 2001 dopo la messa in liquidazione, viene rilevata da un nuovo proprietario, un imprenditore di estrazione commerciale. Grazie alla sua tenacia, alla disponibilità e supporto dei lavoratori, ad aiuti finanziari sia pubblici che privati, riesce a far vivere l’azienda, mantenendo la produzione in Italia, in un mercato difficilissimo quale quello delle piastrelle di ceramica.

Negli anni (soprattutto negli ultimi 5), nonostante importanti investimenti per migliorare la qualità ed aumentare il volume di produzione, i risultati stentano ad arrivare. I costi sono ancora troppo alti, la qualità non è quella attesa, le frequenti fermate degli impianti impediscono il raggiungimento dei target di produzione.

Per far fronte alla situazione di tensione finanziaria, le principali funzioni aziendali si reggono su una politica di gestione diretta della proprietà senza utilizzo di management.

L’evoluzione verso il Temporary Manager

Alla fine dell’anno 2019, l’azienda ha aderito al progetto Fit4The Future, promosso da Federmanager e Confindustria e realizzato tramite CDi Manager.

Il progetto prevedeva l’affiancamento di un Temporary Manager all’impreditore per sostenerlo nella definizione di un programma di crescita aziendale. Una approfondita analisi dell’azienda ha confermato i punti di criticità e ha permesso di elaborare specifici progetti di cambiamento. Era chiara la necessità di intervenire sulla carenza di managerialità e sull’introduzione di competenze adatte per una gestione di tipo industriale.

La Lean Management

Per ottenere risultati efficaci e rapidi, immediatamente tangibili, si è puntato sull’applicazione di pratiche di Lean Management in azienda. E’ stato pertanto definito il programma di crescita e cambiamento (road map) che prevedeva la realizzazione nell’arco di 18 mesi di 7 progetti Lean. La realizzazione di questi progetti avrebbe permesso all’azienda di ottenere un beneficio quantificabile in almeno 2 milioni di euro come conseguenza di una migliore organizzazione e gestione ovvero una maggiore efficienza nello svolgimento delle attività lavorative.

La Lean Management (gestione snella) è una filosofia di gestione aziendale basata sull’applicazione del Lean Thinking e del Toyota Production System. Gli obiettivi principali della Lean Management sono creare valore ed ottenere la massima soddisfazione del cliente. Nella Lean Management, l’elemento chiave è rappresentato dalle persone. Con il loro coinvolgimento e modus operandi apportano continui miglioramenti nei processi aziendali, riducono gli sprechi sino ad annullarli, eliminando tutto ciò che non produce valore.

L’avvio del progetto

In seguito all’approvazione della roadmap da parte dell’imprenditore si è proceduto con l’implementazione del primo progetto. Tale progetto, coinvolgendo tutto il management , ha portato all’introduzione della Lean in azienda e ha permesso di operare una vera svolta nel modo di lavorare.

Operativamente si è partiti formando il management sui principi del Lean Thinking e del Toyota Production System. Quest’ultimi rappresentano la base per una transizione verso una gestione di tipo industriale e di standard elevato. Successivamente con le persone così formate si è costituito un team con potere decisionale e si è introdotta una breve riunione giornaliera, il PPS meeting (riunione di coordinamento e di Practical Problem Solving), che si tiene direttamente nell’area di produzione.

Durante tale meeting, i membri del team lavorano in sinergia ed in modo efficiente, identificano e si fanno carico della risoluzione dei problemi che impediscono il raggiungimento degli obiettivi aziendali (produzione, qualità, manutenzione, sicurezza, ecc.) trovando soluzioni per evitare il ripetersi degli stessi. La breve durata del meeting è resa possibile da una scaletta fissa e ben definita e dall’utilizzo della lavagna PPS (strumento di problem solving) e impone che i partecipanti siano ben preparati e focalizzati su quanto esporre.

I risultati ottenuti con il Temporary Management

L’implementazione del programma di Temporary Management Fit4TheFuture, ha permesso di innescare un processo di cambiamento all’interno dell’azienda. E’ bastata l’implementazione di un singolo progetto, realizzato con il minimo impiego di risorse a far intravedere all’azienda i benefici conseguibili con l’introduzione della Lean Management.

In particolare questo progetto ha portato le persone a cambiare modo di lavorare inducendole a focalizzarsi maggiormente sul raggiungimento degli obiettivi aziendali. Inoltre si è introdotto il concetto di miglioramento continuo, diffondendo la prassi di risolvere giorno per giorno i problemi che limitano le performance aziendali, trasformando quindi le criticità in opportunità di miglioramento. Dopo l’implementazione del progetto si è effettuato un monitoraggio di circa un mese allo scopo di valutarne anche i benefici economici. Questi sono andati ben oltre le aspettative dell’imprenditore. A fronte di una spesa di circa 300 euro (sostenuta per l’acquisto di cancelleria), ha stimato di poter ottenere un beneficio quantificabile in oltre 300.000 euro/anno.

L’inserimento di un temporary manager, che essendo per definizione temporaneo è ovviamente meno invasivo, può rivelarsi la scelta vincente in quanto permette di rispondere alla necessità di portare dentro l’azienda innovazione, competenza, esperienza e leadership assecondando nel contempo la riluttanza della proprietà nei confronti di una gestione esterna. Il temporary manager infatti affianca la proprietà per un periodo ben definito allo scopo di realizzare un preciso progetto di cambiamento.


Autore:

Antonello Scotto – Ingegnere Meccanico, Dirigente Industriale.

Ha lavorato per importanti gruppi multinazionali dove ha sviluppato competenze in ambito R&D, Project Management, Ingegneria e Manutenzione, Manufacturing e Direzione Operations. Al momento è un Consulente di Direzione per l’Organizzazione e lo Sviluppo aziendale.


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