Autore: la redazione CDigital

Trasformazione digitale alla base della sostenibilità

La trasformazione digitale sostenibile è stato il tema al centro dell’incontro di sabato scorso, 30 gennaio, a Geco Expo, la fiera virtuale italiana sulla sostenibilità. Le aziende – dichiara Angelo Santi Spina, Managing Partner di Proserpina BS S.r.l. Società Benefit di consulenza, temporary management e formazione per la sostenibilità – oltre all’obiettivo primario del profitto, dovrebbero fare business rispettando l’inclusione sociale e l’ambiente. Tuttavia, oggi sono necessarie e urgenti soluzioni innovative adeguate al contesto di emergenza sociale ed economica causata dalla pandemia di Covid-19.

Lo smart working e il suo impatto sull’ambiente

Da qui nasce l’idea di Valeria Scargetta, fondatrice e CEO di Quigo, la prima piattaforma a supporto dello smart working, che prevede la prenotazione di spazi di lavoro per aziende, professionisti e startup.

Quello che il Covid-19 ha creato è un terzo spazio, ossia uno spazio liquido a cui tutti possiamo accedere e che offre vantaggi anche in termini di sostenibilità, dato che riduce lo spostamento delle persone per raggiungere luoghi di lavoro

Lo smart working – spiega Valeria Scargetta – è una vera e propria filosofia con un notevole impatto sulla cultura organizzativa di un’azienda, che coinvolge il digitale e l’ambiente. Il futuro – prosegue – sarà caratterizzato ancora da spazi di lavoro fisici, ma inevitabilmente accanto ad essi ci saranno i cosiddetti spazi liquidi.

Cambiamenti climatici e conseguenze sulle città

Collegato al tema della trasformazione digitale sostenibile vi è quello della città. L’ambiente urbano, infatti, è pesantemente influenzato dai cambiamenti climatici registrati negli ultimi decenni, come affermano Elena Francioni, Product Manager di e-GEOS e Thomas Blasi, di Ecoman. E-GEOS ha studiato i problemi delle isole di calore (causa di disagio e insonnia) e delle perdite idriche: attraverso i rilevamenti satellitari è possibile individuare le aree critiche e pianificare interventi mirati. Ecoman si occupa, invece, della riqualificazione delle aree dismesse della città. A GECO ha presentato esempi virtuosi e best practice di trasformazione del territorio.

Turismo sostenibile

La tavola rotonda si è conclusa con l’intervento di Gianfranco Masiero, Construction Project Accountant Services, di Belmond sul tema “turismo e sostenibilità”. Si deve cominciare a parlare – afferma – di “turismo sostenibile”.  Numerose soluzioni sono già state adottate: la riduzione del consumo di acqua negli hotel; il risparmio di energia elettrica attraverso il rilevamento automatico dell’occupazione delle camere; l’utilizzo di pannelli solari; la diffusione dei quotidiani in formato digitale e la distribuzione dei prodotti a chilometri zero. Ulteriori miglioramenti possono essere realizzati partendo ancora più a monte, ovvero impiegando materiali sostenibili per la costruzione degli hotel.

Trasformazione digitale e sostenibilità costituiscono le fondamenta della “nuova normalità”, una non può prescindere dall’altra

Sul rapporto tra sostenibilità e trasformazione digitale è molto interessante anche l’intervista di GECO Expo a Federico Palmieri, CEO e fondatore di BizPlace, che nel 2019 è entrato nella lista stilata da Forbes, dei 100 giovani italiani più influenti. “La tecnologia deep tech continua ad essere un importante trend, ma le startup che lavorano nell’ambito dell’ottimizzazione ambientale sono una grande scommessa per il futuro” dichiara, sostenendo come il progresso attuale si basa soprattutto sul miglioramento dell’ambiente in cui viviamo.

Autore:

La Redazione

Benedetta Balzi è nel team della redazione di CDigital e segue le tematiche legate alla Trasformazione Digitale e Sostenibilità.

Giada Vitelli, Media Specialist del Blog CDigital. Laureata in Economia e Commercio all’Università di Pisa, studentessa al Corso di Laurea Magistrale in Economia e Management marittimo e portuale all’Università di Genova.