Temporary manager: cosa fa
Scritto da: redazione CDigital

Temporary Manager: una soluzione al passo con i tempi

A volte capitano episodi o si verificano periodi particolarmente rilevanti nella vita di una impresa, che segnano il passaggio da un prima a un dopo. In questi momenti, sia che si tratti di uscire da una crisi o di fare un salto di qualità, è possibile avvertire l’esigenza del supporto di una figura competente o portatrice di un punto di vista nuovo e diverso: un professionista che aiuti a superare la routine e gli schemi mentali ormai desueti, introducendo in azienda il corretto mix di competenze manageriali.

Fortunatamente in questi momenti non si è soli. Oggi sempre più aziende, per gestire questi momenti di passaggio transitorio, si avvalgono del supporto di un Temporary Manager.

La soluzione del temporary management si distingue principalmente per la flessibilità e la possibilità di stabilire tempi e obiettivi ben definiti, oltre che per numerose altre proprietà:

  • Rapporto costo-complessità basso
  • Sviluppo incrementale
  • Riduzione dei tempi per ottenere risultati
  • Costi ridotti
  • Road Map concordata con l’Azienda
  • Prosecuzione a fronte di risultati comprovati
  • Miglioramento degli indici economico-finanziari e della facilità di accesso al credito

Per quanto la soluzione del Temporary manager non sia ancora nelle corde di molte PMI, osserviamo che, una volta presa la decisione di sperimentare questo servizio, rimane sempre la soddisfazione di un confronto con una persona portatrice in azienda di nuove competenze e soprattutto di nuovi approcci del business più strutturati e consapevoli. .

Sono queste le considerazioni che condividono con noi i due imprenditori intervistati, a conclusione del progetto Fit4theFuture, durante il quale hanno avuto l’opportunità di collaborare con un Temporary Manager su uno specifico progetto di cambiamento aziendale.

Il Temporary Manager nel progetto Fit4TheFuture Verona

Abbiamo già avuto modo di illustrare il progetto Fit4TheFuture Verona negli articoli Il Temporary Manager: cosa fa. Interviste agli imprenditori e Strumenti concreti a sostegno dell’industria: temporary innovation manager.

Finanziato da 4.Manager (Ente bilaterale Confindustria/Federmanager) e organizzato in collaborazione con CDi Manager, Fit4TheFuture ha coinvolto un campione di PMI del territorio veronese. Gli interventi hanno permesso alle aziende di mettere a fuoco il proprio modello ideale di crescita e di avviare un percorso di razionalizzazione e innovazione in chiave Industry 4.0.

Sei Temporary Innovation Manager altamente qualificati hanno messo a disposizione la competenza, la conoscenza dei processi, ma soprattutto la loro capacità di guidare un team con concretezza verso un obiettivo specifico. Dopo aver completato la fase di assessment dell’azienda, individuando il primo e prioritario progetto della Roadmap di innovazione, ne hanno assicurato il completamento nella fase successiva denominata “realizzazione del primo MVP”.

A testimonianza del lavoro svolto, riportiamo ulteriori due interviste ai rappresentanti di due società attive nel progetto Fit4TheFuture, che descrivono il rapporto instaurato con il temporary manager e che cosa ha lasciato nella loro organizzazione.

Intervista a Carlo CARRANO – General Manager in Infogest Web Srl

Intervista a Carlo Carrano – General Manager in Infogest Web

Descriva la sua azienda

La mia azienda è una software house, che negli anni, si è fortemente specializzata nell’ambito dell’autotrasporto, in particolare sviluppando una piattaforma proprietaria. Distribuiamo in Italia e anche in Europa con oltre 1200 clienti e oltre 45000 veicoli gestiti. La piattaforma si chiama Golia, un acronimo che sta per Gestionale, Organizzazione, Lavoro, Impresa, Autotrasporto.

È il risultato dell’unione di tecnologia e persone, nel senso che da una parte questa piattaforma telematica può interfacciarsi con altre piattaforme e può raccogliere informazioni dalla strada, dal veicolo e dall’autista, che è al centro dell’attività dell’autotrasporto, merci o passeggeri. Questa è la parte tecnologica pura: la raccolta delle informazioni, telemetria, attività svolta dell’autista e quant’altro.

Dall’altra parte, parliamo di persone, quindi di tecnici, consulenti, legali, esperti di autotrasporto, che affiancano l’azienda per massimizzare l’utilizzo della piattaforma: da una parte, organizzando e rendendo efficiente l’attività di trasporto e dall’altra realizzando anche un  repository di conoscenza importante, soprattutto in ambito legale e tecnologico. Sono quegli ambiti, che per l’autotrasporto sono un po’ meno “naturali” da conoscere e gestire.

Quindi noi rappresentiamo la fonte, l’aggiornamento, la struttura, le persone, come dicevo prima, attraverso le quali il trasporto può accedere da una parte alla digitalizzazione, dall’altra parte alla conoscenza di tutto quello che aiuta a svolgere al meglio l’attività di autotrasporto.

Un Temporary manager porta nuove competenze e una visione esterna spesso molto utile. La sua squadra ha colto questa opportunità per crescere?

Direi che la risposta è decisamente sì. Nel senso che l’apporto del Temporary Manager, per l’esperienza che abbiamo potuto accumulare qui da noi in Infogest Web, è stato proprio in termini di conoscenza e anche di esperienza in ambiti collaterali, diversi da quello di cui direttamente ci occupiamo noi, che è l’autotrasporto.

Quindi mutuare anche da altri ambiti le esperienze e i metodi, sicuramente ha aiutato tutta la struttura, arricchendo tutte le persone.  Il Temporary Manager nel nostro caso specifico, ha aiutato in particolare me, a interfacciarmi con la struttura, gli uffici, i gruppi, le singole persone, per trasferire a loro, in modo migliore, puntualmente e con riscontro, sia i desiderata e gli obiettivi dell’azienda, sia le conoscenze e le esperienze nuove di altri ambiti collaterali.

Premesso che è stato un anno difficile, quali miglioramenti l’azienda ha inne..scato grazie al supporto di un Temporary Manager?

Sì, diciamo che la complicazione di questo anno ovviamente è stata importante per tutti ed anche per noi. Per quanto, va detto, l’autotrasporto è stato diversamente colpito rispetto a tanti altri ambiti. Diversamente, perché non si è fermato, ma ha dovuto operare sicuramente in un mercato e in un ambiente più complicato. Le mascherine, l’attenzione alle distanze, l’accesso alle aree di carico e  scarico sono state tutte criticità, che abbiamo dovuto affrontare con grande impegno.

Devo dire onestamente, che in questa fase, proprio per le complicazioni che il periodo del lockdown ha comportato, il Temporary manager è diventato una figura un po’ più eterea, perché non si stava tutti assieme in ufficio. Le possibilità di confronto sono state minori e quindi semmai, direi che il periodo del Covid ci ha un po’ privato di alcuni vantaggi. Non di tutti, ma alcuni vantaggi importanti non li abbiamo più potuti rilevare, proprio a causa del fatto che la distanza in qualche modo ci ha condizionato.

Per quali cambiamenti o obiettivi suggerirebbe a un collega imprenditore di avvalersi di un Temporary Manager?

Direi che sicuramente l’apporto di un Temporary Manager consente, da un lato di concentrarsi di più su alcune attività, quelle più specifiche, quelle più particolari, nel nostro caso quelle più tecnologiche. Dall’altra parte, il Temporary Manager, avendomi consentito di concentrarmi di più su tutta una serie di argomenti, mi ha anche aiutato, apportando, a me personalmente, ma anche a tutta la struttura, idee, suggerimenti, esperienze, che altrimenti, con la attività quotidiana nel nostro ambito, più difficilmente si sarebbe riusciti a raccogliere.

Intervista a Sergio MACCHIONI – Titolare di Hangar srl

Temporary Manager intervista

Intervista a Sergio Macchioni – Titolare di Hangar Srl

Descriva la sua azienda

Hangar è una startup che nasce dall’esperienza di un’altra azienda. Ci occupiamo sempre di LED, quindi di tecnologia d’illuminazione. La particolarità di Hangar è quella di esplorare una parte che abbiamo definito del non-visibile. Si tratta di quelle frequenze, di quegli aspetti della luce che non sono visibili e non utilizzati normalmente nel campo dell’illuminazione. Parlo del mondo degli infrarossi, degli ultravioletti. Ma non solo: anche di tutte quei particolari aspetti tecnici, che hanno a che fare appunto con lo spettro luminoso suddiviso nelle sue varie frequenze. In particolare, chiaramente grazie a questi studi, ci stiamo dedicando molto allo sviluppo di tecnologie legate alla crescita artificiale. Ad esempio, ci occupiamo di orticoltura, di allevamento e di tutto ciò che può essere utile ad aumentare la qualità dell’illuminazione in ambiti di crescita di prodotti e animali. Ciò naturalmente ha poi a che fare anche con l’alimentazione dell’uomo.

Un Temporary manager porta nuove competenze e una visione esterna spesso molto utile. La sua squadra ha colto questa opportunità per crescere?

Sicuramente è stato molto utile appunto avere una persona esterna, con la quale abbiamo fatto parecchi confronti, per capire come potesse comprendere meglio la realtà dall’esterno e, grazie anche alla sua esperienza, istruire tutti quanti ad una organizzazione differente e a processi, che comunque anche in una startup sono sempre difficili da seguire, perché comunque ci sono sempre delle novità. Il fatto che si stiano esplorando cose nuove, rischia a volte di far perdere il filo del percorso. Al contrario, il Temporary Manager, che ha questa capacità di strutturare meglio l’azienda, è stato un aiuto importante, perché ci ha dato delle direttive e dei riferimenti utili.

Premesso che è stato un anno difficile, quali miglioramenti l’azienda ha innescato grazie al supporto di un Temporary Manager?

L’anno che abbiamo appena passato è stato sicuramente difficile per tutti. Questa esperienza è stata utile perché ci ha permesso di vedere le cose non solo nella contingenza. Grazie ad una programmazione e ad una strutturazione delle attività, siamo riusciti a vedere oltre, a immaginare futuro e a pianificarlo meglio. Quindi è stato un anno di parecchi confronti e ha dato frutti interessanti.

Per quali cambiamenti o obiettivi suggerirebbe a un collega imprenditore di avvalersi di un Temporary Manager?

Suggerirei sicuramente di avvalersi di un Temporary manager, perché l’esperienza che abbiamo avuto noi è proprio quella di avere una persona esterna, chiaramente competente e capace anche di organizzare.

Non essere completamente coinvolto nell’azienda, permette di essere un consigliere obiettivo. Aiuta a vedere le cose in una luce più realistica. Sicuramente aiuta ad avere maggiore consapevolezza di quello che si sta facendo nell’azienda. 

È utile perché trasferisce anche in maniera molto veloce delle competenze, che a volte in azienda mancano, oppure non si riesce a vedere dove sono necessarie. È stato molto utile per fare un passo in avanti in tutta l’attività.

Temporary Manager: le conclusioni sul suo ruolo ed efficacia 

Facendo riferimento al precedente articolo, anche in questo caso le interviste confermano il ruolo del Temporary Manager come veicolo per l’introduzione di nuove competenze. Il beneficio si manifesta in una capacità di gestione più strutturata e consapevole del business. L’organizzazione cambia imparando a bilanciare meglio il tempo dedicato alla gestione del quotidiano e alla pianificazione degli aspetti di sviluppo strategico.

 


Autore:

Gianpiero Negri

Gianpiero Negri

Gianpiero Negri, responsabile operativo e coordinamento/Content Creator in CDigital. E’ esperto nell’Area Business Modeling. Opera come consulente nell’ambito della creazione di imprese innovative, della ricerca di investimenti in capitale di rischio e dello scouting tecnologico.

CDigital si è attivata in tal senso creando dei KIT di intervento, che costituiscono strumenti attuativi semplici e ad alto impatto a disposizione dell’impresa. I KIT sono stati sviluppati in modo tale da aiutare l’impresa a focalizzarsi sulle aree di intervento che ritengono prioritarie. Scopri i KIT CDigital più adatti a te.

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