Scritto da: Redazione CDigital

Il 12 ottobre presso la sede della Federmanager Roma si è tenuto un interessante incontro sul tema dell’Interim Management, un servizio largamente utilizzato all’estero, ma ancora poco diffuso in Italia.

Lo scenario socio-economico che ci aspetta all’uscita dalla crisi post-Covid nessuno lo conosce e le opinioni sono molto discordanti.

Su una cosa però tutti sono d’accordo: la possibilità di ripresa e di sviluppo delle imprese è direttamente collegata alle persone e alle loro competenze, più ancora che all’acquisizione di nuove tecnologie. È importate dunque comunicare il valore di servizi come l’interim management, che costituiscono uno strumento straordinario per veicolare know-how e far crescere le persone, mettendole a contatto di figure di grande expertise aziendale.

 

Il programma dell’incontro sull’interim management

L’agenda dell’incontro era la seguente:

SALUTO

Gherardo Zei, Presidente Federmanager Roma

INTRODUZIONE e DOMANDE

Renato Fontana, Coordinatore Giovani Federmanager

INTERVENTI

Francesco Di Primio, Project Leader at Badenoch and Clark -Executive Interim Management Italy (società del Gruppo Adecco)

CONCLUSIONI

Ettore Cambise, CDi Manager

 

Di seguito lo svolgimento degli interventi con gli stimoli di Fontana  e le risposte di Di Primio.

 

Che cosa si intende per Interim Management?

L’interim management è un servizio che consiste nella rapida individuazione e inserimento nell’organico aziendale di una figura ad elevata seniority per gestire una fase di cambiamento o di  transizione.

 

Interim Management e consulenza si equivalgono?

L’Interim Management, sinonimo di Temporary Management, si svolge lungo un arco di tempo ben definito e limitato, che viene stabilito prima che inizi l’attività. Il candidato, o i candidati all’incarico, sono figure di grande esperienza che possono vantare competenze verticali nei diversi ambiti richiesti, come ad esempio l’area finance, operations, legal, sales, o marketing.

Il manager selezionato che entra in azienda tipicamente deve portare a termine uno specifico progetto, ma può essere anche chiamato a guidare l’azienda per un dato periodo di tempo.

In questo l’interim management, come sa bene chi è del settore, è profondamente diverso dalla consulenza: il temporary manager entra infatti in azienda con deleghe operative, per gestire direttamente i processi ed aiutare i diversi stakeholders aziendali. Al contrario, il consulente garantisce per la qualità dello studio o del progetto che rilascia al cliente, ma rimane una figura esterna all’azienda.

Il temporary manager entra in azienda con deleghe operative, per gestire direttamente i processi ed aiutare i diversi stakeholders aziendali

Quando un’impresa cerca un Interim Manager?

Un altro aspetto su cui è utile fare chiarezza è il motivo della ricerca di un Interim Manager. Spesso si sente associare questo servizio alla necessità di intervenire in situazioni di crisi aziendale. In realtà si dovrebbe parlare più correttamente di interventi in situazioni di trasformazione aziendale o transizione, che possono essere sì negative, ma anche positive.

Come riflessione di approfondimento a parte su questo argomento, possiamo pensare, ad esempio, a che cosa capita nei momenti di crescita molto rapida, che si verificano nella fase di “turbolenza” nel ciclo di vita dell’impresa.

Età impresa

 

Altri esempi possono essere il lancio di un prodotto radicalmente nuovo o di una nuova business unit: la portata innovativa è tale da non avere metriche o business case di riferimento.

 

Quanto dura un intervento di Interim management? Esistono tipologie diverse?

Tornando ai contenuti dell’incontro, i relatori si sono soffermati sull’analisi della durata di un intervento: l’esperienza dimostra che l’arco di tempo ideale, di norma, non dovrebbe essere mai al di sotto dei 9 mesi (meno tempo significa meno possibilità di incidere efficacemente) e compiersi entro i 12-18 mesi; oltre i 18 mesi iniziano ad avere peso e rilevanza le dinamiche che caratterizzano i rapporti di lungo periodo.

 

Oggi sul mercato si riscontrano due modalità differenti di inquadramento del contratto di servizio:

  • L’IM/TM: non necessariamente dipendente, full time, che può variare come durata da 6 a 24 mesi
  • Il Fractional manager: dipendente o consulente con partita IVA, con impiego a tempo determinato o part-time, che divide il proprio tempo operando in più contesti aziendali nello stesso arco di tempo

Nel 90% dei casi le imprese si avvalgono di un IM/TM full time; la scelta del part-time è privilegiata nelle situazioni in cui, ad esempio, si è alla ricerca di un membro per il CdA, che possa partecipare alle riunioni del Consiglio apportando la propria esperienza o in cui le aziende debbano affrontare problemi che non richiedano un impegno continuo. Questa soluzione è comunque meno utilizzata perché l’azienda che prende un IM/TM vuole una persona pienamente concentrata sull’attività.

 

Quanto è diffuso il servizio di Interim management?

Negli ultimi 30 anni il ruolo dell’IM si è diffuso sempre di più in tutta Europa. Purtroppo l’Italia è ancora indietro rispetto alla Germania, l’Inghilterra, la Francia e l’Olanda.

Il mercato italiano ha grandi possibilità di crescita. Il periodo di crisi più acuta causata dal Covid-19 ha visto un aumento delle richieste e una ulteriore frammentazione dell’offerta.

 

Quali sono i vantaggi legati alla scelta dell’Interim management?

Innanzitutto la velocità: essendo incarichi di natura temporanea, le imprese richiedono velocità di reperimento di risorse, nell’ordine delle 2-3 settimane. È chiaro come sia cruciale disporre di una rete di manager e di risorse umane pronte ad assumere incarichi in brevissimo tempo.

In secondo luogo i costi: l’IM viene pagato per la durata temporale del progetto (a giornata o a progetto) e quindi non ci sono i costi legati a forme di assunzione di un manager a tempo indeterminato.

Il contatto con un IM costituisce per l’impresa una occasione importante di arricchimento e di formazione: l’esperienza e la visione internazionale, il trasferimento di know-how e di competenze rappresentano un momento di crescita importante per le figure apicali interne, quali il CFO o il CEO.

Altre caratteristiche attrattive dell’Interim Management per una impresa che debba affrontare rapidamente situazioni come sono state descritte sopra, sono le seguenti:

  • Trasferimento di responsabilità: si sostituisce all’imprenditore in caso di scelte delicate
  • Efficacia
  • Flessibilità
  • Operatività

 

Qual è il modello di business utilizzato dalle società di interim management?

Esistono tre modalità:

  • Ricerca e selezione: si trova il candidato, lo si propone all’azienda che, nel caso, lo assume nella formula contrattuale migliore per Azienda Cliente e Candidato (sia essa relazione subordinata o in Partita IVA)
  • Fornitura del servizio di assunzione e conseguente somministrazione dell’IM: nel caso di Badenoch & Clark la società capogruppo, Adecco, assume il manager che lavorerà presso l’azienda cliente, in modalità di somministrazione, se quest’ultima dichiara di non poter assumere direttamente il Manager
  • Contracting: la società di interim management riceve dall’impresa cliente l’incarico di erogazione del servizio di Interim Management e a sua volta stipula un contratto con il candidato (in questo caso un Manager che opera in PIVA)   individuato e prescelto concordemente con il cliente

 

Conclusioni

Quanto emerso dagli interventi dimostra come il mercato dell’IM/TM stia crescendo anche in Italia e come il ricorso a questo tipo di rapporto sia una forma di flessibilità positiva introdotta nel mercato del lavoro manageriale.

Come visto, le opportunità di ingaggio di un Interim Manager sono molteplici e coprono le diverse esigenze che le aziende clienti possono evidenziare, fornendo una soluzione “su misura”.

Esistono società in Italia che da tempo operano nel comparto del Temporary Management, con dimensioni, competenze e sistemi di relazioni anche molto diversi tra loro.

Certamente Badenoch and Clark è una realtà rilevante che opera professionalmente sul mercato in qualità di Head Hunter, e quindi ricercando i candidati anche tra manager in servizio.

CDi Manager, società di  Federmanager, specializzata nel Temporary Management, opera invece principalmente con manager  inoccupati a seguito di ristrutturazioni aziendali o con giovani pensionati. Opera così non solo per la specifica Mission affidatale da Federmanager, ma anche perché, grazie alla sua appartenenza al Sistema, vanta un Database con diverse migliaia di Curricula profilati di manager a cui attingere per erogare i propri servizi di IM/TM.  

I manager del mondo Federmanager possono inoltre contare sui servizi di Federmanager Academy per l’aggiornamento costante delle competenze e sulla Certificazione di parte terza delle proprie competenze manageriali svolta dal RINA.

Nonostante le differenze, Badenoch and Clark, come CDi Manager, come tante altre società del comparto, si pongono un solo obiettivo: essere a fianco delle imprese che vogliono crescere scommettendo sul loro futuro e sulle persone che ne animano l’attività.

 

 

A cura di

Viola Castiglione

Viola Castiglione

Membro del Team di Redazione di CDigital-CDiManager

Ex responsabile Social e clienti per la società Human Valor

 

CDigital si è attivata in tal senso creando dei KIT di intervento, che costituiscono strumenti attuativi semplici e ad alto impatto a disposizione dell’impresa. I KIT sono stati sviluppati in modo tale da aiutare l’impresa a focalizzarsi sulle aree di intervento che ritengono prioritarie. Scopri i KIT CDigital più adatti a te.

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